Semillas de cáñamo certificadas: qué son y qué requisitos cumplen

Sementi di canapa certificate: cosa sono e quali requisiti soddisfano

Semillas de cáñamo certificadas: qué son y qué requisitos cumplen

Nel settore della canapa industriale, disporre di sementi di canapa certificate consente di attestare aspetti come l’identità varietale, la qualità del lotto e la sua tracciabilità all’interno del sistema ufficiale di produzione e commercializzazione delle sementi.

In questo articolo spieghiamo cosa significa che una semente sia certificata, qual è il contesto legale in Spagna e quale documentazione è opportuno verificare prima di acquistare un lotto destinato alla coltivazione. Per conoscere meglio la nostra attività e la nostra filosofia di lavoro, può visitare la pagina principale di Iberohemp.

Contesto legale delle sementi di canapa certificate in Spagna

La commercializzazione delle sementi di Cannabis sativa L. destinate a determinati usi agricoli è regolata dalla normativa spagnola e dalle disposizioni dell’Unione europea applicabili in Spagna.

Uno dei principali riferimenti è la Direttiva 2002/57/CE, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra. Questa norma include espressamente Cannabis sativa L. e stabilisce, fatte salve le eccezioni previste dalla legge, che le sue sementi possono essere commercializzate solo quando siano state ufficialmente certificate come sementi di base o sementi certificate.

In Spagna, questo regime è disciplinato, tra le altre disposizioni, dall’Ordine ARM/3371/2010, che approva il Regolamento Tecnico di Controllo e Certificazione delle Sementi di Piante Oleaginose, e dalla Legge 30/2006, del 26 luglio, sulle sementi, le piante da vivaio e le risorse fitogenetiche.

La legislazione spagnola stabilisce un sistema ufficiale di produzione, controllo e certificazione delle sementi e disciplina aspetti relativi alle varietà che possono essere prodotte e commercializzate, alle categorie di sementi, ai relativi requisiti di qualità e ai controlli corrispondenti.

D’altra parte, nell’ambito del regime agricolo applicabile alla canapa assumono particolare rilevanza le varietà registrate nel Catalogo Comune delle varietà delle specie di piante agricole e la soglia dello 0,3% di THC stabilita per determinati casi.

È quindi importante distinguere due concetti: la certificazione del lotto di sementi e il contenuto di THC associato alla varietà di canapa coltivata non sono esattamente la stessa cosa.

Cosa significa che una semente di canapa sia certificata

Una semente certificata fa parte di un sistema ufficiale di controllo volto a verificare che il materiale soddisfi i requisiti stabiliti per la propria categoria.

La legislazione spagnola definisce la certificazione delle sementi e delle piante da vivaio come l’insieme delle operazioni di controllo svolte ufficialmente e in forma documentata per verificare che la produzione di un determinato materiale vegetale soddisfi i relativi requisiti di legge.

Nel caso delle sementi di canapa, la normativa prevede requisiti relativi ad aspetti quali:

  • Identità e purezza varietale.
  • Germinazione.
  • Purezza analitica della semente.
  • Presenza di semi di altre specie.
  • Identificazione e tracciabilità del lotto.
  • Categoria ufficiale della semente.

La Direttiva 2002/57/CE stabilisce requisiti specifici per Cannabis sativa L.. Tra questi figurano una germinazione minima del 75% e una purezza analitica minima del 98%, oltre ad altre condizioni relative alla presenza di semi di specie diverse.

Ciò consente di distinguere una semente certificata da un materiale vegetale la cui provenienza, identità varietale o condizioni di produzione non possano essere documentate.

Processo di certificazione delle sementi di canapa

La certificazione non consiste unicamente nell’effettuare un’analisi di laboratorio occasionale.

Fa parte di un sistema ufficiale di produzione, ispezione, controllo e sigillatura nel quale possono essere effettuati controlli sulle colture destinate alla produzione di sementi e verifiche successive sui lotti ottenuti.

In Spagna, la Legge 30/2006 stabilisce che il processo di produzione e sigillatura delle sementi e delle piante da vivaio è soggetto a controllo ufficiale per determinare se il materiale vegetale soddisfi i requisiti corrispondenti alla propria categoria.

Questo controllo ufficiale viene effettuato direttamente dalle comunità autonome o sotto la loro supervisione, conformemente alle condizioni stabilite dalla normativa vigente.

La procedura concreta può variare in funzione della categoria della semente e della normativa tecnica applicabile, ma il suo obiettivo è verificare che il lotto soddisfi le condizioni richieste prima di essere commercializzato come semente certificata.

Documentazione da verificare

Quando si acquistano sementi di canapa certificate, è consigliabile verificare le informazioni ufficiali che accompagnano il lotto.

Tra i dati rilevanti possono figurare:

  • Specie e denominazione della varietà.
  • Categoria della semente.
  • Numero o identificazione del lotto.
  • Informazioni sulla certificazione ufficiale.
  • Quantità o peso dichiarato.
  • Fornitore o responsabile della commercializzazione.
  • Documentazione che consenta di verificarne la tracciabilità.

Quando risulta applicabile il relativo regime di coltivazione della canapa, è inoltre necessario verificare la situazione della varietà nei registri o cataloghi corrispondenti e i requisiti specifici associati a tale coltivazione.

Viene analizzato il THC della semente stessa?

Questo punto richiede un importante chiarimento.

Non si deve interpretare che una semente certificata contenga necessariamente meno dello 0,3% di THC come risultato di un’analisi effettuata sulla semente stessa.

La percentuale dello 0,3% di THC utilizzata nella normativa agricola si riferisce alla varietà di Cannabis sativa L. nell’ambito dei casi regolamentati e non costituisce un parametro generale di certificazione analitica per ogni singola semente.

È pertanto opportuno evitare espressioni come «sementi con lo 0,3% di THC» quando ciò che si intende realmente descrivere è una varietà che soddisfa i requisiti stabiliti nell’ambito del relativo regime agricolo.

Organismi e autorità coinvolti nella certificazione in Spagna

La certificazione ufficiale delle sementi fa parte di un sistema amministrativo regolamentato.

In Spagna intervengono i servizi ufficiali di controllo e le autorità competenti in materia di sementi, nel quadro stabilito dalla legislazione statale e autonoma.

La Legge 30/2006 stabilisce che il controllo ufficiale può essere effettuato direttamente dalle comunità autonome o sotto la loro supervisione.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione svolge inoltre funzioni relative al Registro delle Varietà Commerciali, alla normativa tecnica e al coordinamento di determinati aspetti del sistema delle sementi e delle piante da vivaio.

Gli organismi e le entità specializzati nell’analisi delle sementi possono sviluppare metodi e standard tecnici, ma non devono essere confusi con le autorità amministrative responsabili del sistema ufficiale di certificazione in Spagna.

Allo stesso modo, la certificazione ufficiale delle sementi non dipende dal possesso di una certificazione ISO 9001, poiché si tratta di sistemi differenti.

Come identificare sementi di canapa certificate

Per identificare correttamente un lotto certificato, il criterio principale deve essere la documentazione e l’etichettatura ufficiali, non soltanto l’aspetto della semente.

Caratteristiche visive come il colore, la lucentezza o l’uniformità possono essere correlate allo stato fisico del materiale, ma non permettono di dimostrare che un lotto sia ufficialmente certificato.

La certificazione deve poter essere verificata attraverso l’identificazione e la documentazione che accompagnano il lotto.

Etichettatura e informazioni ufficiali

Le sementi certificate devono essere commercializzate conformemente ai requisiti di etichettatura, sigillatura e identificazione stabiliti dalla normativa applicabile.

Le informazioni che accompagnano il lotto consentono di identificare aspetti come la varietà, la categoria e il riferimento.

Per questo motivo, non è necessario cercare un presunto marchio denominato «Varietà UE», né un simbolo ISO 9001 come prova della certificazione della semente.

Ciò che conta è verificare che il materiale sia stato certificato conformemente al relativo sistema ufficiale e che il lotto sia chiaramente identificato.

Un codice QR può essere utilizzato volontariamente per fornire informazioni aggiuntive, ma non sostituisce di per sé la certificazione ufficiale.

Purezza, germinazione e altri requisiti tecnici

La normativa sulla certificazione prevede requisiti specifici relativi alle caratteristiche delle sementi.

Nel caso di Cannabis sativa L., la Direttiva 2002/57/CE stabilisce una germinazione minima del 75% e una purezza analitica minima del 98%, oltre a determinati limiti relativi alla presenza di semi di altre specie.

Questi parametri sono diversi dalle analisi che possono essere effettuate su una pianta coltivata per determinarne il contenuto di cannabinoidi.

Per questo motivo, non è neppure corretto affermare che un normale rapporto di certificazione delle sementi debba includere necessariamente CBD, metalli pesanti e pesticidi.

Possono esistere analisi aggiuntive effettuate da determinati operatori, ma non devono essere confuse con i requisiti propri del sistema ufficiale di certificazione delle sementi.

Varietà certificate di canapa e applicazioni agricole

Le varietà di Cannabis sativa L. utilizzate in agricoltura possono presentare caratteristiche differenti in funzione della loro genetica e della finalità per cui sono state selezionate.

Prima di scegliere una varietà, è importante verificare la sua situazione nei registri, le caratteristiche agronomiche disponibili e la sua idoneità alla destinazione prevista.

Fattori come la durata del ciclo, l’altezza della pianta, la produzione di biomassa, le caratteristiche della fibra, l’adattamento a determinate condizioni di coltivazione o la produzione di sementi possono variare considerevolmente tra le varietà.

Varietà destinate alla fibra

Esistono varietà selezionate principalmente per la produzione di fibra, caratterizzate da determinate proprietà agronomiche relative al fusto e alla resa della coltura.

La fibra di canapa può essere successivamente destinata a diversi usi industriali, tra cui materiali tessili, carta, componenti per l’edilizia e altri prodotti tecnici.

La scelta di una varietà deve essere effettuata tenendo conto delle caratteristiche agronomiche dichiarate, delle condizioni di coltivazione e della destinazione industriale prevista.

Varietà destinate alla granella e alla semente

Altre varietà vengono selezionate principalmente per la produzione di sementi o granella di canapa.

In questi casi assumono particolare rilevanza caratteristiche come il ciclo colturale, la produttività, l’uniformità e le condizioni di raccolta.

Anche in questo caso, la varietà scelta deve essere compatibile con l’uso previsto e le condizioni normative applicabili.

Canapa nelle rotazioni agricole

La canapa può essere inserita anche in determinati sistemi di rotazione delle colture.

La sua idoneità dipenderà da fattori come il tipo di suolo, il clima, la disponibilità di acqua, la coltura precedente e quella successiva e il sistema generale di gestione dell’azienda agricola.

Per questo motivo, è preferibile evitare affermazioni generiche secondo cui qualsiasi varietà di canapa «rigenera» automaticamente il terreno o richiede sempre poche risorse.

Il comportamento agronomico dipende dalle condizioni specifiche della coltivazione e dalla varietà utilizzata.

Cosa verificare prima di acquistare sementi di canapa certificate

Per acquistare sementi destinate alla coltivazione professionale, è opportuno rivolgersi a operatori in grado di fornire documentazione verificabile sul lotto e sulla sua certificazione.

Prima di effettuare un acquisto, è consigliabile verificare:

  • La denominazione esatta della varietà.
  • La sua inclusione nei registri o cataloghi corrispondenti quando richiesto.
  • La categoria della semente.
  • L’identificazione ufficiale del lotto.
  • L’etichettatura e la documentazione di certificazione.
  • La provenienza e la tracciabilità del materiale.
  • L’idoneità della varietà alla destinazione agricola prevista.

È inoltre consigliabile conservare le etichette, le fatture e la documentazione associata al lotto, soprattutto quando in seguito sia necessario dimostrare la provenienza delle sementi utilizzate nella coltivazione.

Sementi certificate e limite dello 0,3% di THC

Uno dei punti che genera maggiore confusione è il rapporto tra le sementi certificate e lo 0,3% di THC.

Nell’ambito del regime agricolo applicabile alla canapa, la percentuale dello 0,3% costituisce un riferimento rilevante per determinate varietà e casi regolamentati.

Inoltre, la normativa stabilisce requisiti relativi all’utilizzo di sementi certificate e varietà registrate nei relativi cataloghi in determinati contesti.

Ciò non significa che:

  • Ogni semente certificata contenga lo 0,3% di THC.
  • L’analisi del THC venga necessariamente effettuata sulla semente stessa.
  • La certificazione consenta qualsiasi successiva destinazione della pianta.
  • Lo 0,3% costituisca un’autorizzazione generale per qualsiasi prodotto derivato dalla canapa.

La certificazione delle sementi e la regolamentazione dei prodotti derivati devono essere analizzate separatamente e conformemente alla normativa specifica di ciascuna attività.

Passaggi per selezionare sementi di canapa certificate

Prima di scegliere un lotto, è possibile effettuare una verifica di base:

  • Identificare la finalità agricola della coltivazione, come la produzione di fibra o di sementi.
  • Verificare la varietà e la sua situazione nei registri.
  • Controllare la categoria e la certificazione ufficiale del lotto.
  • Esaminare l’etichetta e il numero di lotto.
  • Consultare le caratteristiche agronomiche della varietà.
  • Conservare la documentazione di acquisto e tracciabilità.
  • Verificare i requisiti amministrativi applicabili alla specifica coltivazione.

Queste verifiche consentono di disporre di informazioni più solide prima della semina e riducono il rischio di lavorare con materiale la cui provenienza o identità varietale non possa essere documentata.

Sementi di canapa certificate: aspetti chiave

Le sementi di canapa certificate fanno parte di un sistema ufficiale destinato a controllare aspetti relativi alla loro identità, qualità e tracciabilità.

Cannabis sativa L. è inclusa nella Direttiva 2002/57/CE relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra, mentre in Spagna esistono disposizioni specifiche in materia di controllo e certificazione, tra cui la Legge 30/2006 e l’Ordine ARM/3371/2010.

Inoltre, nell’ambito del regime agricolo applicabile alla canapa devono essere presi in considerazione la situazione registrale della varietà, l’utilizzo di sementi certificate quando richiesto e il limite dello 0,3% di THC stabilito per determinati casi.

Per questo motivo, prima di acquistare sementi destinate alla coltivazione professionale, è fondamentale verificare la varietà, la categoria, il lotto, l’etichettatura ufficiale e la documentazione di tracciabilità disponibile.

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